Barcellona

Il Giardino Segreto di Barcellona: Un’Oasi Verde Sospesa Tra i Tetti

Concorso Internazionale “Reusing Rooftops” | Barcellona 2024 Giugno 2024 – Luglio 2024

Il Progetto Con il progetto numero 2100, intitolato “The Secret Garden of Barcelona”, abbiamo risposto alla sfida internazionale di ripensare il tessuto urbano densamente edificato. La proposta immagina la creazione di un parco lineare continuo sui tetti della città: una soluzione che non consuma nuovo suolo, ma valorizza la “quinta facciata” degli edifici per migliorare la qualità della vita e promuovere l’inclusione sociale.

Sostenibilità e Adattamento Climatico Il cuore tecnologico del progetto mira a rendere la città resiliente ai cambiamenti climatici attraverso strategie mirate:

  • Adattamento climatico: Utilizzo di materiali permeabili, superfici riflettenti e nuove zone d’ombra per mitigare le isole di calore.
  • Transizione Energetica: Integrazione di pannelli solari e micro-turbine eoliche per la produzione di energia rinnovabile in loco.
  • Efficienza: La vegetazione agisce come “cappotto naturale”, migliorando l’isolamento termico degli edifici sottostanti, mentre i materiali riciclati riducono l’impatto ambientale.
  • Risorse Idriche: Un sistema di raccolta e stoccaggio dell’acqua piovana garantisce l’irrigazione sostenibile del parco.

Un Nuovo Modello di Vita Urbana Il tetto diventa un luogo di benessere e socialità, progettato per purificare l’aria e offrire rifugio dal caos cittadino:

  • Benessere: Spazi dedicati allo sport (jogging, yoga) e percorsi pedonali immersi nella biodiversità.
  • Arte e Cultura: Aree multifunzionali per eventi e spazi espositivi dove murales e opere di artisti locali trasformano il parco in un museo a cielo aperto.
  • Orti Urbani: Zone dedicate alla coltivazione di ortaggi e piante aromatiche, per favorire l’educazione ambientale e la partecipazione attiva dei residenti.

Il Risultato Un’oasi sospesa che contribuisce allo sviluppo sostenibile di Barcellona, dimostrando come l’architettura possa generare nuovi spazi pubblici vitali, energeticamente autosufficienti e socialmente inclusivi, senza occupare ulteriore territorio.

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