Napoli, Mostra d’Oltremare

Oikos Mediterraneo: Restauro e Riuso della Torre delle Nazioni

Premio Internazionale PRAM 2025 (XIV Edizione) | Napoli, Mostra d’Oltremare Progetto di Restauro del Moderno – Finalista Selezionato

Il Contesto Il progetto interviene su un’icona del Razionalismo italiano: la Torre delle Nazioni (o Torre del PNF) progettata da Venturino Venturi nel 1940 all’interno della Mostra d’Oltremare di Napoli. La sfida del concorso PRAM era coniugare il restauro filologico con una nuova rifunzionalizzazione contemporanea.

Il Concept: Un Viaggio Verticale “Oikos Mediterraneo” reinterpreta la torre non come semplice edificio, ma come un percorso sensoriale verticale articolato in nove tappe più la terrazza. Ogni livello esplora una dimensione simbolica del Mare Nostrum:

  • Piano Terra – Radici: Accoglienza con mappe incise e luci calde.
  • Livelli Sensoriali: Si sale attraverso il “Suono del Mediterraneo” (paesaggi acustici), “Ombra e Luce” (giochi visivi con teli filtranti) e “Mare e Viaggio” (reti sospese).
  • Verso l’Alto: Dai livelli introspettivi come “Parole e Memorie” e “Contemplazione”, fino all’esplosione di “Luce” al penultimo piano, dove un raggio zenitale illumina lo spazio vuoto.
  • La Vetta: La terrazza ospita la “Torre d’Ombra”, una struttura leggera che incornicia il panorama senza chiuderlo.

L’Intervento di Restauro L’approccio tecnico è rigorosamente conservativo, nel rispetto della Carta di Venezia. Le operazioni principali includono:

  • Superfici Lapidee: Integrazione delle lastre di travertino mancanti con la tecnica dello “scuci e cuci”, utilizzando fissaggi invisibili in acciaio inox.
  • Calcestruzzo Armato: Rimozione delle parti degradate dall’ossidazione e ripristino con malte compatibili.
  • Pulizia: Rimozione della vegetazione infestante e delle superfetazioni (reti metalliche, elementi provvisori) per restituire la purezza volumetrica originaria.

Allestimento e Interni Gli interni sono trattati con il principio della reversibilità e leggerezza. Non vengono aggiunti tramezzi: lo spazio resta fluido e trasparente. I nuovi elementi (pavimenti in microcemento a secco, illuminazione LED integrata) sono autoportanti e smontabili, dialogando con la struttura storica senza intaccarla.

Riconoscimenti ed Esposizioni Il progetto è stato selezionato tra i migliori lavori della competizione, ricevendo una Menzione Speciale nella fase finale. Grazie alla qualità della proposta, le tavole di “Oikos Mediterraneo” sono state esposte ufficialmente durante la cerimonia di premiazione.

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