Riqualificazione di Piazza Trento a Mezzana: un nuovo spazio pubblico tra chiesa, comunità e paesaggio alpino
Piazza Trento, conosciuta anche come piazza della Chiesa, rappresenta uno dei luoghi più significativi del centro storico di Mezzana, in Trentino. Intorno alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo si concentra un sistema urbano compatto, attraversato da più direttrici viarie e profondamente legato alla vita quotidiana della comunità.
Nel tempo, tuttavia, la prevalenza della sosta veicolare e l’uso frammentato dello spazio pubblico hanno progressivamente indebolito la funzione originaria della piazza: quella di luogo di incontro, relazione, rappresentanza e memoria collettiva. Da questa criticità nasce la proposta progettuale di VBH Restauri, sviluppata nell’ambito del concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Trento.








L’intervento interpreta la piazza non come semplice superficie urbana da ridisegnare, ma come spazio storico da ricucire. Il progetto lavora sul rapporto tra la chiesa, il sagrato, le vie radiali, il tessuto edilizio e il paesaggio alpino della Val di Sole, restituendo continuità a un luogo oggi percepito come frammentato.
La proposta si fonda su tre azioni principali: connettere, rifunzionalizzare, efficientare. Connettere significa ristabilire le relazioni spaziali e percettive tra la chiesa, la piazza e le strade che vi confluiscono. Rifunzionalizzare significa restituire allo spazio pubblico la capacità di accogliere la vita quotidiana, le celebrazioni religiose, gli eventi civili e i momenti collettivi. Efficientare significa adottare materiali durevoli, superfici permeabili, sistemi a basso consumo e soluzioni capaci di ridurre l’impatto gestionale nel tempo.
Il nuovo disegno del suolo costituisce il principale strumento di ricomposizione urbana. La pavimentazione in pietra di Lases definisce il sagrato e la parte centrale della piazza, conferendo unità materica allo spazio. Il porfido trentino accompagna i percorsi secondari e le connessioni con le vie storiche, mantenendo un rapporto diretto con la tradizione costruttiva locale. La scelta dei materiali non è decorativa, ma progettuale: costruisce continuità, riconoscibilità e durata.
Al centro della composizione si colloca la nuova fontana in granito Rosa di Predazzo, reinterpretata come segno contemporaneo e come elemento simbolico di incontro tra la chiesa e il tessuto urbano. L’acqua diventa presenza discreta ma identitaria: memoria del luogo, dispositivo percettivo e fulcro dello spazio pubblico.
Il sistema del verde introduce un secondo livello di rigenerazione. Tigli, sorbi, betulle, arbusti e specie aromatiche costruiscono un paesaggio vegetale coerente con il clima alpino e con il carattere della Val di Sole. Le essenze autoctone migliorano il comfort termico, incrementano la biodiversità e accompagnano la piazza nel ciclo delle stagioni. Il verde non è concepito come semplice ornamento, ma come infrastruttura climatica e paesaggistica.






Particolare attenzione è riservata alla gestione sostenibile delle acque meteoriche. Le superfici drenanti, il grigliato erboso, la ghiaia stabilizzata, l’asfalto drenante e i rain garden permettono di ridurre il deflusso superficiale, favorire l’infiltrazione e integrare il parcheggio all’interno di un sistema ecologico più ampio. Anche l’area destinata alla sosta viene quindi reinterpretata come parte del paesaggio e non come spazio residuale.
Il progetto mantiene i tracciati storici delle sei vie radiali, ma riduce il peso della circolazione veicolare a favore della mobilità pedonale. La piazza non viene trasformata in uno spazio astratto o completamente separato dalla vita reale del paese: resta accessibile ai residenti e ai mezzi di emergenza, ma assume una nuova gerarchia, più sicura, più leggibile e più adatta alla permanenza.
Il sistema del verde è stato approfondito con la consulenza della Dott.ssa in Architettura Michela Mele, che ha contribuito alla definizione delle strategie vegetali e climatiche del progetto: dalla scelta delle essenze autoctone alla costruzione di un paesaggio capace di migliorare ombreggiamento, biodiversità e comfort microclimatico.
L’illuminazione a luce calda valorizza la pietra, la fontana, il verde e le visuali verso la chiesa, evitando un’immagine scenografica eccessiva. L’obiettivo è costruire un’atmosfera sobria, coerente con il contesto storico e con il paesaggio notturno alpino.
La proposta per Piazza Trento si configura così come un intervento di restauro urbano contemporaneo: non una trasformazione invasiva, ma una ricomposizione attenta dei caratteri esistenti. Pietra, acqua, verde e luce diventano strumenti per restituire alla comunità uno spazio pubblico accessibile, sostenibile e riconoscibile.
In questa visione, la nuova Piazza Trento non è soltanto una piazza rinnovata. È un luogo di memoria e relazione, capace di rappresentare l’identità di Mezzana e di rafforzare il legame tra architettura, comunità e paesaggio.
Progetto: Riqualificazione di Piazza Trento
Luogo: Mezzana, Provincia autonoma di Trento, Italia
Tipologia: Concorso di idee / riqualificazione urbana / spazio pubblico storico
Ambito: Centro storico, area della chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Progettazione: VBH Restauri
Anno: 2026
Importo stimato: € 2.000.000,00
Durata stimata dell’intervento: 24 mesi
Materiali principali: pietra di Lases, porfido trentino, granito Rosa di Predazzo, ghiaia stabilizzata, grigliato erboso, asfalto drenante, legno locale
Strategie ambientali: superfici drenanti, rain garden, verde autoctono, illuminazione LED, riduzione dell’effetto isola di calore, gestione sostenibile delle acque meteoriche
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