Una visione museale per il Santuario della Spogliazione, tra allestimenti reversibili, tecnologie immersive e rispetto degli spazi storici del Vescovado.
VBH Restauri presenta la proposta progettuale elaborata per il concorso di idee relativo al Museo del Futuro, promosso dalla Fondazione diocesana Santuario della Spogliazione di Assisi.
Il progetto nasce da un luogo di altissimo valore simbolico: gli spazi storici dell’antico Vescovado di Assisi, in continuità con il Museo della Memoria 1943-1944 e con il messaggio francescano della “spogliazione”. L’obiettivo della proposta è immaginare un museo capace di parlare al presente e al futuro, mettendo in relazione patrimonio storico, spiritualità, educazione, pace, economia umana, cura del Creato e nuove tecnologie.
La proposta progettuale sviluppata da VBH Restauri interpreta il museo non come semplice contenitore espositivo, ma come esperienza intergenerazionale. Il visitatore viene accompagnato in un percorso narrativo costruito su quattro hub tematici: economia umana francescana, ecologia della casa comune, dialogo interreligioso e cultura della pace, intelligenza artificiale al servizio dell’umano. Questi temi derivano direttamente dagli obiettivi del concorso, che individua il Museo del Futuro come uno “specchio vivo” capace di interrogare il visitatore e di generare visioni, azioni e progetti per la società.
Dal punto di vista architettonico, la proposta si fonda su un principio chiaro: innovare senza invadere. Gli allestimenti sono pensati come dispositivi autoportanti, reversibili e non distruttivi, secondo una logica di “fissaggio zero”. Display, tavoli touch, supporti digitali, postazioni immersive e sistemi di illuminazione vengono immaginati senza alterare le murature storiche, valorizzando le volte, le superfici esistenti e la complessità spaziale del piano interrato.
Il percorso museale viene articolato negli ambienti del piano interrato, con sale di dimensioni e altezze differenti: dalla stanza dedicata all’economia umana, alla grande sala dell’ecologia, fino agli spazi più raccolti del dialogo e della pace e alla sala finale dedicata all’intelligenza artificiale. La tecnologia non viene intesa come elemento spettacolare fine a sé stesso, ma come strumento educativo, narrativo e accessibile.
Il quadro economico della proposta prevede una ripartizione coerente con il budget di concorso, pari a 250.000 euro lordi, suddivisi tra progettazione, software, accoglienza e i quattro hub tematici. La logica economica adottata è quella di un equilibrio tra contenuti, allestimento, sviluppo digitale e reversibilità tecnica.
Con questa proposta, VBH Restauri conferma il proprio interesse verso una progettazione culturale capace di unire restauro, museografia, valorizzazione del patrimonio e innovazione. Assisi diventa così il luogo da cui ripensare il rapporto tra memoria e futuro, tra spazio storico e linguaggi contemporanei, tra conservazione e nuove forme di partecipazione.

















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