Oasi Modulare, Alessandria

Il salotto fresco degli Orti

Micro-rifugio bioclimatico, spazio pubblico e presidio culturale di prossimità

Alessandria, Piemonte — 2026

Proposta progettuale sviluppata da VBH Restauri per la call for ideas “Progettiamo un’oasi climatica”, nell’ambito del progetto TERE – Transizione ecologica del Terzo Settore.

Un’oasi climatica nel tessuto urbano

Oasi Modulare nasce dalla volontà di trasformare uno spazio esterno prevalentemente mineralizzato in un luogo capace di rispondere contemporaneamente alle esigenze di adattamento climatico, qualità dello spazio pubblico e socialità.

Il progetto introduce un sistema leggero, reversibile e progressivamente implementabile nel quale ombra, acqua, vegetazione e dispositivi di raffrescamento concorrono alla costruzione di un microclima più favorevole durante i periodi di maggiore stress termico.

L’obiettivo non è semplicemente realizzare un nuovo giardino, ma costruire un rifugio climatico urbano di prossimità: uno spazio accessibile nel quale sostare, incontrarsi, leggere, partecipare ad attività culturali e ritrovare condizioni ambientali più confortevoli durante i mesi più caldi.


Ombra, acqua, verde e socialità

Il progetto è costruito attraverso l’integrazione di più strategie climatiche, evitando di affidare il comfort a un unico dispositivo tecnologico.

La vegetazione arborea contribuisce alla formazione di zone d’ombra e al miglioramento del microclima; i pergolati leggeri con rampicanti a foglia caduca producono ombreggiamento durante la stagione estiva mantenendo una maggiore permeabilità alla radiazione solare durante l’inverno.

Le superfici impermeabili vengono progressivamente ridotte attraverso interventi di de-paving, pavimentazioni drenanti e ghiaia stabilizzata. Le acque meteoriche vengono intercettate da aiuole vegetate e rain garden, trasformando la gestione dell’acqua in una componente visibile del progetto paesaggistico.

Nei punti maggiormente esposti al calore, un sistema di nebulizzazione a basso consumo integra le strategie passive e contribuisce al raffrescamento locale dello spazio.


Oasi Modulare — pergole vegetate, spazi di sosta e sistema di raffrescamento

Uno dei principi fondamentali di Oasi Modulare è la reversibilità.

Pergolati, sedute e dispositivi di ombreggiamento sono concepiti come elementi leggeri e modulari, prevalentemente assemblati a secco. La proposta utilizza materiali semplici e durevoli, tra cui acciaio zincato, legno certificato FSC, tessuti ombreggianti, pavimentazioni drenanti e materiali stabilizzati.

Questa impostazione consente di ridurre l’impatto delle opere, semplificare manutenzione e sostituzione degli elementi e adattare progressivamente la configurazione dello spazio alle esigenze degli utilizzatori.


Un paesaggio capace di gestire l’acqua

La gestione delle acque meteoriche diventa parte dell’architettura dello spazio pubblico.

Le superfici drenanti favoriscono l’infiltrazione; le depressioni vegetate e i rain garden rallentano il deflusso superficiale e contribuiscono alla gestione locale delle precipitazioni.

Il progetto supera così una concezione puramente decorativa del verde: vegetazione, suolo permeabile e acqua costituiscono una vera infrastruttura ambientale diffusa.

L’approccio si inserisce nel più ampio campo delle nature-based solutions, utilizzando processi naturali come strumenti di adattamento climatico e miglioramento della qualità urbana.


Vegetazione e microclima

La selezione vegetale combina specie arboree, rampicanti, arbusti e graminacee.

Tra le specie individuate nel progetto figurano Celtis australis e Acer campestre per la componente arborea; vite, vite americana, gelsomino e clematide per le strutture rampicanti; lavanda, rosmarino, salvia, santolina, teucrium e carex per le fasce vegetate.

La vegetazione è quindi utilizzata non soltanto per definire l’immagine dello spazio, ma come strumento operativo per ombreggiamento, evapotraspirazione, biodiversità e regolazione microclimatica.


Uno spazio pubblico flessibile

L’oasi non viene concepita come uno spazio dalla funzione rigidamente determinata.

Le sedute modulari, gli spazi ombreggiati e le aree libere possono accogliere sosta, incontro, lettura, attività culturali, iniziative associative ed eventi di piccola scala.

Il progetto interpreta quindi l’adattamento climatico anche come questione sociale: creare condizioni ambientali migliori significa rendere possibile una maggiore permanenza delle persone nello spazio pubblico e rafforzare le occasioni di relazione tra generazioni differenti.


Una trasformazione per fasi

Oasi Modulare è progettata per essere realizzata progressivamente.

Una prima fase può introdurre arredi mobili, vele ombreggianti e vegetazione temporanea, consentendo di testare rapidamente gli usi dello spazio.

Una seconda fase consolida il sistema attraverso de-paving, superfici drenanti, pergolati modulari, rain garden, impianti e vegetazione permanente.

Una terza fase introduce il monitoraggio degli effetti climatici e sociali, permettendo di verificare le prestazioni dell’intervento, correggerne gli elementi e valutarne la replicazione in altri contesti.


Dal progetto pilota a un modello replicabile

Il valore di Oasi Modulare non risiede esclusivamente nella risposta allo specifico contesto per il quale è stato elaborato.

Il progetto propone infatti un kit di strategie adattabili a differenti condizioni urbane: cortili scolastici, piazze mineralizzate, spazi culturali, aree associative, biblioteche, edifici pubblici, corti interne e piccoli spazi di prossimità.

Dimensioni, vegetazione, numero dei moduli, sistemi di ombreggiamento e dispositivi per la gestione dell’acqua possono essere modificati mantenendo invariati i principi fondamentali:

ridurre il calore, aumentare l’ombra, rendere permeabile il suolo, trattenere l’acqua e restituire spazio alle persone.

In questa prospettiva, Oasi Modulare diventa una ricerca di VBH Restauri sulle possibilità offerte dall’architettura leggera e dalle nature-based solutions per l’adattamento climatico delle città.


Il progetto

Progetto: Oasi Modulare — Il salotto fresco degli Orti
Luogo: Alessandria, Piemonte, Italia
Anno: 2026
Tipologia: spazio pubblico / adattamento climatico / rigenerazione urbana
Architetto e coordinamento: Vincenzo Biancamano
Studio: VBH Restauri
Temi: climate adaptation, nature-based solutions, spazio pubblico, gestione sostenibile delle acque, architettura reversibile, microclima urbano.

La proposta è stata sviluppata nell’ambito della call for ideas “Progettiamo un’oasi climatica” promossa da Cultura e Sviluppo all’interno del progetto TERE – Transizione ecologica del Terzo Settore. La pagina presenta il progetto come attività di ricerca e sperimentazione progettuale di VBH Restauri.

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