Il progetto di VBH Restauri per il Rione Via Baiola di Forio d’Ischia si è classificato al primo posto nel Lotto 1 del concorso internazionale di idee PIDA 2026. Un riconoscimento a una proposta che mette in relazione edilizia residenziale pubblica, paesaggio e vita di comunità.
Il riconoscimento
Il 3 ottobre 2026, a Forio d’Ischia, l’architetto Vincenzo Biancamano ha ricevuto il riconoscimento di primo classificato per il Lotto 1 — Case popolari, Rione Via Baiola, nell’ambito del Premio Internazionale Ischia di Architettura.
“Rione 3180. Paesaggio abitato”, sviluppato da VBH Restauri, studio con sede a Sala Consilina, affronta il tema della rigenerazione del quartiere attraverso un disegno unitario delle abitazioni, degli spazi aperti e dei servizi condivisi.

Cinque nuclei residenziali, una spina verde
La proposta prevede 239 alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui 39 aggiuntivi, organizzati in cinque nuclei edilizi lungo una spina verde nord-sud. Corti aperte, micro-piazze e percorsi collegano gli edifici e costruiscono una sequenza di luoghi per la vita quotidiana.
Lo spazio tra le abitazioni diventa parte centrale del progetto: un sistema attraversabile che connette gli ingressi, gli orti, i servizi e le aree di incontro. Gli alloggi sono concepiti con una distribuzione flessibile e logge profonde, intese come estensione dello spazio domestico verso il paesaggio.


Una piazza che accoglie e gestisce l’acqua
Al centro del quartiere, la “Piazza Spugna” integra le funzioni dello spazio pubblico con la gestione delle acque meteoriche. Superfici permeabili, giardini della pioggia e trincee drenanti sono pensati per intercettare il deflusso, rallentarlo e convogliarlo verso vasche di accumulo.
L’acqua recuperata è destinata all’irrigazione del verde, degli orti e delle aree comuni. Una fascia continua, regolare e antisdrucciolo affianca le superfici più materiche per garantire percorsi accessibili.


Architettura mediterranea e comfort dell’abitare
Volumi chiari, pietra locale, schermature e pergolati in legno reinterpretano i caratteri mediterranei di Forio. Orientamento, ventilazione trasversale, logge ombreggiate e vegetazione concorrono alla strategia di controllo del surriscaldamento estivo.
Le coperture alternano verde estensivo, orti comuni e pergole fotovoltaiche. La proposta strutturale privilegia sistemi leggeri in legno o ibridi legno-acciaio, prefabbricazione e montaggio a secco. Le prestazioni e le soluzioni tecniche sono da approfondire e verificare nelle successive fasi progettuali.



Spazi condivisi e relazioni tra generazioni
Cucina comune, sala polivalente, coworking, telemedicina e lavanderia compongono un sistema di servizi di prossimità. Il progetto affianca alla configurazione degli spazi un modello gestionale del co-housing, con regole per uso, manutenzione e responsabilità condivise.
Il modello proposto comprende attività di collaborazione tra generazioni: assistenza leggera, accompagnamento e alfabetizzazione digitale. Gli orti e gli spazi collettivi diventano occasioni per partecipare alla cura del quartiere.


Trasformare per fasi, mantenendo gli abitanti nel quartiere
La continuità abitativa è uno dei temi centrali della proposta. La realizzazione è organizzata per fasi: il primo nucleo viene costruito nelle aree libere o liberabili; gli alloggi completati accolgono poi i residenti dell’edificio successivo da sostituire.
Questo meccanismo è pensato per consentire la permanenza degli abitanti nel quartiere durante la trasformazione, accompagnando il rinnovo edilizio con la tutela delle relazioni di comunità.
Scheda del progetto
Progetto: Rione 3180. Paesaggio abitato
Luogo: Rione Via Baiola, Forio d’Ischia (NA)
Autore: Arch. Vincenzo Biancamano — VBH Restauri
Concorso: PIDA 2026, “Città in emergenza, nuove strategie urbane”
Ambito: Lotto 1 — Case popolari, Rione Via Baiola
Riconoscimento: 1° classificato
Premiazione: 3 ottobre 2026
Stato: proposta di concorso
VBH Restauri ringrazia la giuria e l’organizzazione del Premio Internazionale Ischia di Architettura per il riconoscimento e per l’occasione di confronto sul futuro dell’abitare.
La mostra e la presentazione



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